Anatomia di un genocidio. Pol Pot e i crimini dei Khmer rossi

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Nei tre anni e mezzo del regime di Pol Pot più di un milione di cambogiani, un quinto della popolazione del Paese, furono giustiziati o morirono di fame. Ma in che modo un sogno utopico di prosperità condivisa si trasformò in uno dei peggiori incubi che l'umanità avesse mai conosciuto? Per comprendere questo dramma inconcepibile, Philip Short esplora la vita di Pol Pot, dai suoi primi anni fino alla morte. Trascorre quattro anni in Cambogia, intervista i capi superstiti dei Khmer rossi, tra cui il cognato di Pol Pot e l'ex capo di Stato dei Khmer rossi, e passa in rassegna gli archivi, un tempo preclusi, di Cina, Russia, Vietnam e Cambogia, per tracciare il destino di un uomo e della nazione che ha portato alla rovina.

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45 anni fa i khmer rossi a Phnom Penh: nella mente di Pol Pot

Chi sono i Khmer Rossi. Le radici dei Khmer Rossi risalgono al Partito Comunista Indocinese che nacque nel 1931 e che fu il ramo principale da cui si sviluppò e fu fondato il Partito Comunista Cambogiano che è una delle denominazioni dei Khmer, le altre sono Partito Comunista della Cambogia, Partito della Kampuchea Democratica e Angkar Padevat.

NOME DEL FILE Anatomia di un genocidio. Pol Pot e i crimini dei Khmer rossi.pdf
DIMENSIONE 5,66 MB
ISBN 9788866972679
AUTORE Philip Short
DATA 2020

Il genocidio cambogiano, Pol Pot e i Khmer Rossi - 42doit

Spesso la ferocia dei khmer rossi si attuava uccidendo le persone a bastonate, badilate, colpi di zappa e armi da taglio, per evitare lo "spreco" di pallottole. Dall'epoca dell'entrata in clandestinità Pol Pot non fece assolutamente nulla per mantenere i contatti con i suoi familiari, che difatti furono deportati come gli altri.

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