Attività

Il seme della camelina è una ricca fonte di acidi grassi polinsaturi (di cui circa il 33% è costituito da omega-3) e antiossidanti e, quindi, potenzialmente in grado di fortificare altri alimenti. Il progetto CAMFEED propone di esplorare la possibilità di aumentare la frazione di camelina nei mangimi utilizzando delle linee di camelina migliorate cioè con un ridotto apporto di glucosinolati (GSL), composti il cui catabolismo produce metaboliti tossici. Il progetto si propone di alimentare galline ovaiole e polli da carne con il panello (residuo della spremitura dell’olio) ottenuto da linee di cameline migliorate. L’aggiunta di panello di camelina, contenente circa il 15% di olio residuo di cui circa 1/3 costituito da omega-3, un’elevata quantità di proteine (35-40%) ed un contenuto elevato di antiossidanti (vitamina E e polifenoli), permetterà di aumentare nelle diete l’apporto di sostanze utili per la salute umana (omega-3 ed antiossidanti) in prodotti avicoli (carne e uova).

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Schema del progetto

 

Il primo obiettivo del progetto è la moltiplicazione di linee di camelina a ridotto contenuto in glucosinolati (low-GSL) per la produzione di adeguate quantità di panello per l’alimentazione dei polli per tutta la durata della sperimentazione (52 settimane per le galline ovaiole e 45 giorni per i polli da carne). Il limite corrente di utilizzo di tale panello nei mangimi è del 10% per il pollame e ancor meno per i tacchini (5%) a causa della presenza di glucosinolati. Questo limite potrà essere superato usando linee di camelina selezionate per diverse generazioni per ridotto contenuto in GSL dal gruppo di ricerca CNR-IBBA. Il contenuto di glucosinolati verrà valutato sia sulla semente prodotta in campo, che nel panello prodotto dopo estrazione meccanica dell’olio. Su questi materiali si valuteranno anche il contenuto di altri fattori antinutrizionali, attività antiossidante  ed il contenuto e la qualità dell’olio.

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Galline ovaiole HyLine Brown

 

La sperimentazione sulle galline ovaiole e sui polli verrà effettuata presso il Centro Clinico-Veterinario e Zootecnico-Sperimentale di UniMi a Lodi. Galline ovaiole HyLine Brown, di 18 settimane saranno divise in tre gruppi e alimentate con 3 diete diverse contenenti: 0% 10% e 20% di panello di camelina. Dopo un periodo di adattamento al panello di camelina di circa 2 settimane, la sperimentazione, con le 3 diete, proseguirà fino alla 52esina settimana. Nel caso dei polli da carne ROSS 308, i pulcini anch'essi divisi in tre gruppi saranno alimentati con le stesse 3 diete fino a quando raggiungeranno il peso adatto alla macellazione. Il livello di benessere degli animali in allevamento sarà valutato secondo il Protocollo Welfare Quality.

Durante l’esperimento con le galline ovaiole, le uova prodotte verranno raccolte e contate giornalmente per l’intera durata del trattamento (52 settimane) per tracciare la curva di deposizione. Durante l’esperimento saranno effettuati dei campionamenti (di circa 40 uova) per valutare i seguenti parametri: peso dell’uovo, pesi di tuorlo e albume, peso del guscio, proprietà meccaniche del guscio.

Sui polli da carne a 6 e 8 settimane si faranno dei controlli per registrare la crescita in peso degli animali ed il consumo di mangime di ogni gruppo. Sempre in questi intervalli alcuni animali verranno macellati per eseguire analisi morfometriche.

Sui prodotti avicoli (carne e uova) verranno valutati gli indici nutrizionali basati sulla composizione in acidi grassi e il contenuto di colesterolo. Poiché l’arricchimento in acidi grassi insaturi nelle uova e carne potrebbe favorire l’irrancidimento precoce verrà attentamente valutata la shelf-life delle uova e delle carni mediante metodi sensoriali e fisico-chimici con prelievi effettuati a 3 e 28 giorni dalla deposizione (per le uova) e a 2 e 8 giorni dalla macellazione (carne).